L'Enea: «Il Mediterraneo si alzerà di un metro: Napoli e Venezia a rischio»

Tra 80 le coste italiane saranno ridisegnate. Il livello del Mediterraneo si sta innalzando velocemente per il riscaldamento globale. Entro il 2100 sarà più alto di oltre un metro e 5.600 km quadrati e più di 385 km di costa italiana, «rischia di essere sommersa dal mare, in assenza di interventi di mitigazione e adattamento». A lanciare un nuovo allarme è l' Enea, che ha presentato i dati oggi a Roma nel corso di un convegno sul Mediterraneo e l'economia del mare organizzato insieme a Confcommercio per la firma di un protocollo d'intesa sullo sviluppo sostenibile. In particolare, nella mappa diffusa dall' Enea con Confcommercio sugli effetti dell'innalzamento del Mediterraneo, emerge che a rischio sono una vasta area nord adriatica tra Trieste, Venezia e Ravenna; la foce del Pescara, del Sangro e del Tronto in Abruzzo; l'area di Lesina (Foggia) e di Taranto in Puglia; La Spezia in Liguria, tratti della Versilia, Cecina, Follonica, Piombino, Marina di Campo sull'Isola d'Elba e le aree di Grosseto e di Albinia in Toscana. Andando al Centro-Sud, ad essere minacciate sono la piana Pontina, di Fondi e la foce del Tevere nel Lazio; la piana del Volturno e del Sele in Campania; l'area di Cagliari, Oristano, Fertilia, Orosei, Colostrai (Muravera) e di Nodigheddu, Pilo, Platamona e Valledoria (Sassari), di Porto Pollo e di Lido del Sole (Olbia) in Sardegna; Metaponto in Basilicata; Granelli (Siracusa), Noto (Siracusa), Pantano Logarini (Ragusa) e le aree di Trapani e Marsala in Sicilia; Gioia Tauro (Reggio Calabria) e Santa Eufemia (Catanzaro) in Calabria.