Manuel Bortuzzo cade a terra, il video choc. Gli inquirenti: tentato omicidio premeditato

Tentato omicidio premeditato in concorso e aggravato dai abietti e futili motivi: è l'accusa che la Procura di Roma contesta a Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due giovani in carcere da ieri per il ferimento di Manuel Bortuzzo, il nuotatore raggiunto da un colpo di pistola al fianco la notte tra sabato e domenica scorsi in piazza Eschilo, all'Axa. 

(In questo video che pubblichiamo - per gentile concessione di Silvia Mancinelli - le drammatiche scene della sparatoria).

In base ai reati contestati dalla Procura, i due fermati rischiano una condanna che varia dai 7 ai 20 anni di reclusione. I magistrati legano la premeditazione alla decisione dei due di tornare sul luogo della rissa dopo essere andati a prendere la pistola che, in base a quanto riferito da Lorenzo Marinelli, aveva nascosto in un terreno dopo averla trovata, a suo dire, per caso circa due mesi fa. I due, nel corso dell'interrogatorio svolto in Questura, hanno raccontato di avere trascorso le ultime notti fuori casa e in particolare da amici, di cui non hanno voluto rivelare i nomi, o anche in campi all'aperto.

Ed è fissato per domani mattina l'interrogatorio di convalida del fermo di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. L'atto istruttorio si svolgerà davanti al gip Costantino De Robbio nel carcere di Regina Coeli.

PARTE CIVILE
L'Assemblea Capitolina di Roma ha approvato all'unanimità la mozione che impegna la sindaca di Roma Virginia Raggi e la giunta a «dare mandato all'avvocatura capitolina di costituirsi parte civile contro il gesto di cui Manuel Bortuzzo è stato vittima». Prima firmataria è la pentastellata Gemma Guerrini che ha parlato dell'«unanime sdegno per questo gesto criminale. Siamo sicuri che Manuel saprà affrontare anche questa sfida e la vincerà». Applausi in Aula dopo che il presidente Marcello De Vito ha annunciato il voto unanime a favore. 

IL PAPA' DI MANUEL
Si è rivolto agli agenti definendoli «i miei angeli» il papà di Manuel durante l'incontro avuto stamattina con il questore, i funzionari e gli agenti della Squadra Mobile di Roma. Lo riferisce la Questura aggiungendo che Franco Bortuzzo ha affermato di considerare Roma un luogo dove vivrebbe, nonostante l'episodio che ha colpito il proprio figlio, da riferire a singoli «attori», e non al territorio, ha sottolineato la Questura. «Il questore Guido Marino ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia di Manuel, ringraziando nel contempo gli investigatori della polizia di Stato che con il loro lavoro hanno dimostrato, ancora una volta, che Roma non è una città da assimilare a modelli sudamericani, ovvero a scenari di guerra, come avventatamente dichiarato da qualcuno», conclude la nota.

IL PRECEDENTE
Uno dei due ragazzi fermati per il ferimento di Manuel Bortuzzo a novembre 2012 fu arrestato dai carabinieri per una rapina ai danni di un bar di Acilia. Daniel Bazzano, all'epoca 19enne, fu bloccato dai carabinieri della stazione di Acilia e della stazione di Ostia. Le telecamere di sorveglianza del locale ripresero tutta la scena. Nel video si vedeva il ragazzo entrare nel bar con il volto coperto da passamontagna e armato di pistola. Le due proprietarie e il barman, però, capendo dai vestiti che indossava che era l'autore di un altro colpo avvenuto qualche giorno prima, reagirono. Ad avere la peggio il 19enne. Le vittime riuscirono a disarmarlo, togliergli il passamontagna e a metterlo in fuga. Fu anche riconosciuto visto che abitava a poche centinaia di metri dal bar e lo frequentava. I carabinieri riuscirono in breve a rintracciarlo e ad arrestarlo.